Alimentazione bilanciata con farro

La badessa ed esperta terapeuta Hildegard von Bingen apprezzava il farro già nel Medioevo: “Il farro è il miglior cereale, grasso e vigoroso ma più facilmente digeribile fra tutte le granaglie. A chi se ne nutre, dona muscoli forti e buon sangue. E in qualsiasi forma lo si prepari, risulta sempre buono, gradevole e dolce al palato.”

In raffronto ai cereali odierni, come il frumento, la sua resa è tuttavia modesta e richiede una Maggiore lavorazione sul piano tecnico, dato che i chicchi devono essere liberati dell’involucro. Si spiega così anche la diminuzione delle superfici coltivate. Oggi il farro segna un recupero della sua importanza grazie alla riscoperta dell’alto valore nutrizionale, oltre a tutte le considerazioni di ordine         ecologico. 

Il farro dal canto suo è estremamente prezioso per un’alimentazione bilanciata: importante per il suo più elevato contenuto di proteine rispetto al frumento e ai suoi aminoacidi essenziali. L’aminoacido triptofano è ad esempio necessario per la produzione dell’ormone serotonina, quello che ci mette di buonumore.

Si aggiungano poi anche preziose vitamine, elementi minerali e acido silicico. Per quanto attiene alle vitamine si tratta soprattutto di quelle del gruppo B, essenziali per la salute del sistema nervoso. Chi però soffre di celiachia, deve considerare che il farro, alla stessa maniera del frumento e della segale, contiene il glutine

All’assaggio il farro è paragonabile al frumento, ma colpisce per un lieve sentore di noce. Può anche essere utilizzato come chicco intero in alternativa al riso o all’orzo.

Nella variante in fiocchi, il cereale prediletto da Hildegard von Bingen può essere ottimo ingrediente di un Müsli che ci farà cominciare la giornata con rinnovato slancio.

Due che il farro lo hanno scelto per passione sono Alexander Gross Benjamin Profanter. Loro usano il farro altoatesino e lo trasformano in prodotti di alta qualitá.