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Idromele, speck, goji e Goashof

Nuovi prodotti, produttori votati all’innovazione, agricoltori che sanno come valorizzare la tradizione, votati alla territorialità, sostenibilità e qualità. Vi proponiamo di seguito una selezione di nuovi prodotti che potete trovare nei locali del mercato dei sapori a Merano e Brunico.

Speck autenticamente altoatesino

Tramite l’Associazione provinciale piccoli animali, Pur Südtirol acquista ogni mese tre maiali e li trasforma in speck – forme intere, spalla e pancetta – di alta qualità, grazie alla collaborazione con il maestro macellaio Luis Moser della Val Sarentino. Lo speck ottiene il suo particolare aroma grazie ad una speciale miscela di erbe e all’affumicatura con legno di conifera (pino mugo e ginepro). L’aria pura della Val Sarentino lo porta a maturazione nel corso di otto mesi. La particolarità: niente solfiti, niente conservanti. La curiosità: la carne dei maiali altoatesini viene valorizzata a tutto tondo e trasformata in salumi di montagna, abbinando nella preparazione anche tagli di carni nobili.

Idromele

Nettare degli dei. Così viene definito l’idromele nella mitologia nordica. Il vino di miele che si può annoverare fra le più antiche bevande alcoliche, viene prodotto in Alto Adige solo sporadicamente. Il requisito alla base sono gli alveari, che nel “Lü de Pincia” arrivano fino a 40. Presso il maso montano a San Vigilio viene ricavato, grazie alla fermentazione del miele, un particolare vino da dessert, che viene proposto in due varianti: “amabile” con miele di bosco e “dolce”, con miele millefiori. Il maso della famiglia Frenner si trova in frazione Mantena a 1.100 metri di altitudine.

Formaggio“per sportivi” Il formaggio magro vanta una lunga tradizione presso la oramai centenaria latteria di Prato, giornalmente rifornita di prezioso latte di montagna da 14 produttori locali. La percentuale di materia grassa nel formaggio Sportler della latteria sociale di Prato si aggira attorno al 15 percento della sostanza secca, ed è pertanto indicato per tutti coloro che prestano attenzione alla linea. Questo formaggio da taglio, stagionato fino a nove settimane, presenta un marcato e piacevole sapore latteo. Si tratta di uno dei pochissimi formaggi magri in Alto Adige a esser prodotti con latte crudo. Il latte utilizzato proviene da mucche nutrite esclusivamente con fieno e non con mangimi da silo.

Il super frutto
È piccola, rossa, ha un saporte intenso ed è nota per le sue virtù salutari: la bacca goji è conosciuta da millenni in Cina come frutto del benessere e della lunga vita. La prima pianta di goji in Alto Adige cresce a 1.000 metri di altitudine in località Gschnon (Comune di Montagna). Anton Baron Longo, giovane imprenditore e appassionato di goji coltiva il frutto da due anni con l’aiuto di suo padre Felix Baron Longo, su quattro ettari di estensione. Per la trasformazione del prodotto è stato dato vita ad un rapporto di collaborazione con Stefan Gruber dell’azienda frutticola Alpe Pragas, mentre sul piano della commercializzazione è iniziato un rapporto di partnership con il Mercato dei sapori Pur Südtirol. In quel di Braies sono stati confezionati i primi vasetti di composta di lamponi, albicocche e mirtilli affinati con frutta goji raccolta a mano. Li potete trovare sin da subito presso i punti vendita Pur Südtirol di Merano e Brunico, nonché presso i locali di Lüch da Pcëi a Corvara e San Cassiano.

Budino di latte di capra
Per l’Alto Adige si tratta di un prodotto singolare: un budino di latte di capra. Viene prodotto a Lajon, presso il maso “David’s Goashof ”. Il giovane David ha scelto due anni or sono di dedicarsi all’allevamento di capre, partendo con la sua azienda da zero. Il budino viene offerto nella