Vini freschi dalla Valle Isarco

La Valle Isarco? Una piccolissima realtá in fatto di coltivazione vitivinicola. Il successo però non ha tardato ad arrivare e a regalare particolari fragranze. Il risultato sono vini freschi e minerali dall’impronta decisamente acidula, che conquistano il favore degli appassionati.

Non più di 300 ettari della Valle Isarco, circa il 5% della superficie complessiva in Alto Adige, sono coltivati a vite; un minuscolo territorio all’interno di una zona altrettanto minuscola, se la paragoniamo alla superficie coltivata a livello nazionale. Visti così, i successi raccolti dai bianchi della valle assumono un’importanza ancora maggiore. Anno dopo anno le enoguide a livello nazionale premiano il territorio più a nord in Italia come faro illuminante sull’intera scena enogastronomica nazionale.

I vigneti si trovano tra i 400 e 800 metri di altitudine, inerpicati su declivi collocati sul lato sud della valle. Il terreno è costituito perlopiù da roccia primigenia, ricca di quarzo e mica. I vini bianchi della Valle Isarco trovano su questi terreni le premesse, non sempre favorevolissime per la verità, per diventare vini dal carattere ben marcato. A conferire a questi vini bianchi il loro temperamento secco ed acidulo ed un’interessante robustezza sono le fresche, fredde notti, a cui fanno da contrappunto giornate tiepide o molto calde, ma sempre ben ventilate.