Nessun rischio di contagio da pacchi

Coronavirus e le spedizioni in Italia

Sia che si tratti dell’articolo sul quotidiano, della notizia alla radio o in televisione o persino della notifica sul cellulare, oramai ovunque si viene messi al corrente della rapida diffusione del Coronavirus. Dato che anche il settore dei trasporti e delle spedizioni comincia ad accusare le gravi conseguenze dell’epidemia, riteniamo opportuno, a dispetto di ogni aspettativa, acquietare gli animi con la seguente notizia:

Le spedizioni non costituiscono un rischio di infezione

Il ritiro di pacchi, lettere, plichi o altre consegne dall’Italia non costituisce un rischio di contagio.

“Le persone che ricevono pacchi non sono a rischio di contrarre il nuovo Coronavirus, soprattutto in relazione all’esposizione a temperature e condizioni diverse”, questo è quanto riportato dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il Ministero della Salute spiega con parole più chiare che: “Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette”.

Goccioline del respiro: L’infezione si trasmette con la saliva, tossendo e starnutendo, attraverso contatti diretti personali o toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

I virus possono essere resi innocui con il trasporto

Il motivo per cui il virus può essere ucciso con il trasporto ce lo spiega la Prof. Dr. Ulrike Protzer, virologa presso il Centro Helmholtz dell’Università Tecnica di Monaco (TUM): “La superficie assorbente di un pacco o di una lettera e il trasporto all’aria aperta seccano il virus, rompendo, così, il suo capside. Inoltre, il genoma del virus si rompe quando è esposto al sole o ai raggi ultravioletti.”

Involucro (Capside): Strato proteico che contiene il genoma del virus ed è responsabile dell’attaccamento a cellule ospiti.

Genoma: RNA o DNA (Covid-19 è un virus a RNA). Informazioni genetiche del virus che vengono trasmesse alle cellule ospiti per la riproduzione.

L’essiccamento all’aria è di base molto simile al lavaggio delle mani con disinfettanti: l’elevato contenuto di alcool (almeno il 60% è efficace in caso di Covid-19) nei prodotti presenti in commercio denaturalizza le proteine dell'involucro del virus, distruggendo così il capside e disattivando conseguentemente il virus.

Rimanete a casa, fate acquisti sicuri

Non c’è bisogno di allarmarsi: tutte le precauzioni e misure necessarie sono state adottate in materia. Infatti, i corrieri espresso avvisano sul divieto di ingresso e uscita di merci all’interno delle zone di quarantena e preannunciano possibili ritardi per le spedizioni dirette verso zone non coinvolte, a causa dei rallentamenti e delle manovre restrittive sul transito merci in Italia.

Dunque, non c’è alcun motivo di rifiutare pacchi per paura di contagiarsi o non ordinare più niente per precauzione. Anzi, è proprio il contrario: al fine di evitare affollamenti di persone e inutili contatti con potenziali focolai di malattia, la consegna a casa può salvare la vita.

Infine, in questi periodi è necessario porre l’accento sull’importanza della coesione e della collettività. Siamo tutti responsabili gli uni per gli altri e per amore per il prossimo e senso civico dovremmo attenerci alle direttive delle autorità competenti. Solo insieme possiamo opporre resistenza al virus!