Quello che è da sapere sulle castagne altoatesine

Ci sono diversi modi per preparare le castagne. Così come ci sono diverse delizie culinarie che si possono creare con esse. Vi presentiamo dunque le nostre 3 modalità di preparazione preferite. Per ognuno dei seguenti procedimenti si consiglia vivamente di incidere le castagne a croce prima di procedere alla preparazione. Questo taglio infatti non solo le rende più facili da sbucciare, ma impedisce anche che scoppiettino durante la cottura o l'arrostimento.

 

  1. Cottura al forno: una volta intagliate, stendere le castagne su una teglia con il taglio rivolto verso l'alto, quindi metterle in un forno non preriscaldato e lasciarle arrostire a 180°C per circa 20-30 minuti. Il taglio e la buccia di colore bruno intenso permettono di capire quando sono pronte da sfornare. 

Consiglio: per non far seccare le castagne mentre arrostiscono, porre sulla teglia da forno un piccolo contenitore con un po' d'acqua.

  1. Cottura in pentola: il più semplice e soddisfacente metodo di cottura. Una volta incise, immergere le castagne in acqua di cottura leggermente salata. Dopo circa 20 minuti le bucce dovrebbero essersi aperte completamente, quindi la parte interna morbida e dolce è pronta per essere gustata.
  2. Arrostimento in padella: per coloro che vogliono sentire l'aria dei mercatini natalizi di Natale anche a casa. Arrostire le castagne incise senza olio in una padella chiusa con coperchio a bassa temperatura. Mescolare le castagne regolarmente per evitare che si brucino.

Consiglio: le padelle in ghisa mantengono il calore più a lungo. In questo mondo le castagne possono essere servite belle fumanti a tavola avvolte dal nero della padella in ghisa, la quale dà ai commensali un'impressione davvero rustica e allo stesso tempo accogliente.

Gioia autunnale per tutto l’anno

Avete così tanta voglia di risanarvi con dei deliziosi prodotti autunnali ad alto contenuto vitaminico? Solitamente non se ne ha mai abbastanza e, oltre che nel periodo invernale, li si vorrebbe gustare anche più in là. Ed eccovi accontentati!

Quando si raccolgono le castagne bisogna notare che queste contengono per natura pochissima acqua e possono quindi seccarsi rapidamente fino a diventare persino immangiabili. Inoltre, l'alto contenuto di carboidrati sotto forma di amido e zucchero costituisce una fonte di nutrimento perfetta per i funghi. Le castagne crude devono  quindi essere conservate il più possibile in luoghi asciutti, freschi e ben arieggiati per evitare un processo di acuta essiccazione ed un eventuale attacco fungino o batterico. 

Le castagne possono altresì essere conservate in un cestino di vimini posto in dispensa o in cantina in un luogo asciutto. In queste condizioni si rivelano deliziose e fresche al pari di quelle appena colte dall'albero, anche dopo 2-3 mesi. Coloro che invece le conservano in frigorifero, devono sbrigarsi a farle fuori perché queste rimangono fresche solo per 3 settimane.

Chi invece vuole continuare a sgranocchiare le castagne a primavera o addirittura le vuole avere in casa tutto l'anno, deve ricorrere al congelatore. Le castagne crude devono essere scongelate prima di essere arrostite o cotte. Per le castagne già cotte è sufficiente, dopo averle sbucciate, raffreddate e congelate, utilizzare il proprio metodo di cottura personale per renderle calde e profumate per altri 10 minuti. 

Se nutrite qualche dubbio sul fatto di congelarle, sappiate che il sapore non va perduto. Dopotutto, secondo l'antica saggezza contadina, le castagne dovrebbero essere raccolte da terra solo dopo la prima notte di gelo. Infatti è soltanto col freddo acuto che queste svilupperebbero tutto il loro sapore.

 

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